{"id":2265,"date":"2015-06-30T20:37:14","date_gmt":"2015-06-30T18:37:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/?p=2265"},"modified":"2015-06-30T20:37:14","modified_gmt":"2015-06-30T18:37:14","slug":"la-storia-di-filippide-primo-maratoneta-tra-leggenda-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cagliarirespira.it\/cr\/la-storia-di-filippide-primo-maratoneta-tra-leggenda-e-realta\/","title":{"rendered":"La storia di Filippide, primo maratoneta. Tra leggenda e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Filippide4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2300 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Filippide4.jpg\" alt=\"Filippide4\" width=\"700\" height=\"173\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli amanti della corsa conoscono, almeno per sentito dire, la storia di colui che \u00e8 comunemente ritenuto il primo maratoneta e a cui dobbiamo la tradizione della maratona. Si sa, infatti, che la nascita di questo evento sportivo \u00e8 legato alla storia del greco Filippide che, in seguito alla battaglia combattuta dai Greci contro i Persiani a Maratona (490 a. C.), corse fino ad Atene per annunciare la vittoria e, una volta arrivato, fece appena in tempo a comunicare la lieta notizia prima di morire per la fatica della lunga corsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, gli antichi scrittori che tramandano questa storia ne offrono delle versioni discordanti tra loro, tanto che quella che ci sembra una vicenda apparentemente chiara e semplice, si configura in realt\u00e0 come un vero enigma, che finora nessuno degli studiosi \u00e8 stato in grado di risolvere in modo completamente convincente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli antichi scrittori greci che costituiscono le nostre principali fonti di informazione sono Erodoto, Plutarco e Luciano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erodoto di Alicarnasso nel sesto libro delle <em>Storie<\/em> narra, nell\u2019ambito del racconto della guerra tra Greci e Persiani, la battaglia di Maratona, avvenuta appena cinquant\u2019anni prima rispetto al suo arrivo in Atene nel 446\/445 a. C. Egli, pur cos\u00ec vicino ai fatti narrati, non fa alcun riferimento al messaggero che, correndo dalla piana di Maratona ad Atene, avrebbe annunciato la vittoria, ma racconta solo che prima della battaglia i comandanti ateniesi, essendo in difficolt\u00e0, inviarono da Atene a Sparta un emerodromo, ossia un corridore di professione, la cui mansione era far pervenire velocemente messaggi e comunicazioni. Questo emerodromo si chiamava Fidippide (o, secondo alcuni dei manoscritti che ci tramandano l\u2019opera di Erodoto, Filippide) e gli fu dato l\u2019incarico di correre a Sparta per chiedere soccorso. A questo punto Erodoto si sofferma su un avvenimento certamente fantastico. Durante la sua corsa Fidippide incontr\u00f2 il dio Pan che si lament\u00f2 con lui perch\u00e9 gli Ateniesi lo trascuravano nonostante fosse sempre stato benevolo nei loro confronti. Dopo questo avvenimento, gli Ateniesi, temendo di inimicarsi il dio, gli dedicarono un tempio e istituirono in suo onore una corsa con le fiaccole. Erodoto riprende, poi, le fila della narrazione principale, dicendo che successivamente Fidippide arriv\u00f2 a destinazione, percorrendo di corsa in due soli giorni la distanza tra Atene e Sparta (ben 220 chilometri!). Sorprendentemente, in Erodoto troviamo solo il racconto di questo fatto, ma del soldato-corridore che avrebbe portato la notizia della vittoria conseguita dagli ateniesi a Maratona non c\u2019\u00e8 alcuna traccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa vicenda \u00e8, invece, inaspettatamente riportata da Plutarco, vissuto nel primo secolo dopo Cristo, molto dopo rispetto a Erodoto e ai fatti di Maratona. Egli racconta in un\u2019operetta intitolata \u201c<em>La gloria degli Ateniesi<\/em>\u201d che subito dopo la battaglia di Maratona, un soldato, ancora caldo dallo scontro e con le armi addosso, corse fino ad Atene per annunciare la vittoria. Una volta arrivato fece in tempo a dire solo \u00abSalve!\u00bb e \u00abSiamo felici!\u00bb, per poi accasciarsi a terra, morto per la fatica. Plutarco afferma, inoltre, che il nome del soldato non \u00e8 sicuro: Eraclide Pontico, scrittore dalla cui narrazione egli attinge, lo chiama Tersippo, altri invece lo nominano Eucle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se al giorno d\u2019oggi molti sono convinti che l\u2019eroico corridore si chiamasse Filippide, ci\u00f2 \u00e8 dovuto probabilmente alla nostra terza fonte di informazioni, Luciano di Samosata, vissuto nel secondo secolo dopo Cristo. Egli \u00e8 l\u2019autore, tra le altre cose, di un\u2019operetta intitolata \u201c<em>Per lo sbaglio nel saluto<\/em>\u201d, una sorta di manualetto in cui espone le formule di saluto corrette per le varie occasioni. Trattando del saluto che in greco suona \u201cchaire\u201d (traducibile con il nostro \u201csalve!\u201d, anche se letteralmente significa \u201csii lieto\/siate lieti!\u201d), Luciano racconta che il primo a pronunciare questo saluto fu Filippide, l\u2019emerodromo che dopo la battaglia di Maratona corse fino ad Atene per annunciare la vittoria sui Persiani e che mor\u00ec dopo essere giunto e aver detto \u00abSalve! Abbiamo vinto!\u00bb. Luciano, dunque, riporta la stessa vicenda di cui parla Plutarco, ma probabilmente avendo in mente, o comunque a disposizione, il testo di Erodoto, per cui finisce col confondere i due racconti, attribuendo al maratoneta di cui parla Plutarco il nome Filippide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia, che tutti conosciamo, di Filippide che corre ad annunciare la vittoria ateniese sui Persiani e muore di fatica poco dopo \u00e8, dunque, molto meno chiara di quanto possa sembrare a prima vista, poich\u00e9 i racconti degli antichi scrittori che principalmente ce ne parlano sono divergenti tra loro. Erodoto, che pure visse cos\u00ec vicino ai fatti di Maratona, non fa alcun accenno al soldato che annunci\u00f2 la vittoria dopo la battaglia, ma parla solo, e con contorni piuttosto fantasiosi, di un tale Fidippide (o Filippide) che prima di essa corse da Atene a Sparta per chiedere aiuto. Plutarco, vissuto ben sei secoli dopo i fatti di Maratona, narra in sostanza la storia che tutt\u2019oggi conosciamo, lasciando per\u00f2 nell\u2019incertezza il nome del corridore. Infine, Luciano, un secolo dopo ancora, narra questa stessa storia, ma chiamando il protagonista Filippide, alla maniera del personaggio di cui parla Erodoto. A complicare le cose sta anche il fatto che i manoscritti che hanno tramandato fino a noi il testo di Erodoto sono divisi equamente tra quelli che riportano il nome Filippide e quelli che riportano il nome, leggermente diverso, Fidippide, per cui noi, oggi, restiamo incerti tra i due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I misteri, per\u00f2, non si fermano al nome (Filippide? Fidippide? Eucle? Tersippo?). Un altro problema riguarda la mansione effettivamente svolta da questo personaggio. Secondo Erodoto e Luciano egli sarebbe stato un emerodromo, cio\u00e8 un corridore di mestiere col compito di trasmettere i messaggi lungo i percorsi praticabili solo a piedi. Invece Plutarco dice solamente che egli partecip\u00f2 alla battaglia e che, dopo la vittoria, corse in patria di sua volont\u00e0 per annunciarla. Probabilmente la versione esatta \u00e8 quella di Plutarco, poich\u00e9 pi\u00f9 difficilmente un emerodromo, abituato a correre per moltissimi chilometri, sarebbe morto dopo averne percorso \u201csolo\u201d 42.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro mistero rimane la forma del saluto: secondo Plutarco il maratoneta, giunto ad Atene, avrebbe esclamato \u00abSalve!\u00bb e \u00abSiamo felici!\u00bb (in greco \u201cchairete! Chairomen!\u201d), mentre secondo Luciano avrebbe detto \u00abSalve, abbiamo vinto!\u00bb (in greco \u201cchairete! Nicomen\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per via delle incertezze e dei misteri che aleggiano attorno a questa vicenda, gli studiosi che se ne sono occupati talvolta ne hanno persino negato la verit\u00e0 storica. Altri, invece, ritengono che essa sia effettivamente accaduta, anche se alcuni dettagli piuttosto importanti, tra cui la distanza effettivamente percorsa dal nostro eroe, sono poco chiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, oggi nel cuore di qualsiasi maratoneta il mito di Fidippide resta, e il suo ricordo ci accompagna durante quei fatidici 42 chilometri che ciascun podista, grazie a lui, porta a compimento sentendosi giustamente anche un po\u2019 eroe.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ValeriaMELIS.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"  wp-image-2287 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ValeriaMELIS-150x150.jpg\" alt=\"ValeriaMELIS\" width=\"70\" height=\"70\" \/><\/a>Dott.ssa Valeria MELIS &#8211; laureata presso\u00a0l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari in Culture e Letterature dell\u2019Antichit\u00e0.\u00a0Dottore di Ricerca in Culture Classiche e Moderne (<em>curriculum classico<\/em>) presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici (STUDIUM).<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"watch-title \" dir=\"ltr\" style=\"font-size: 10pt;\" title=\"Athens 1896: la prima maratona olimpica(First Ever Marathon)\"><span class=\"watch-title \" dir=\"ltr\" style=\"font-size: 10pt;\" title=\"Athens 1896: la prima maratona olimpica(First Ever Marathon)\">Athens 1896: la prima maratona olimpica(First Ever Marathon)<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli amanti della corsa conoscono, almeno per sentito dire, la storia di colui che \u00e8 comunemente ritenuto il primo maratoneta e a cui dobbiamo la tradizione della maratona. 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