{"id":6883,"date":"2017-11-29T14:15:24","date_gmt":"2017-11-29T13:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/2016\/?p=6883"},"modified":"2017-11-29T14:15:24","modified_gmt":"2017-11-29T13:15:24","slug":"emma-quaglia-alla-cagliari-respira-passando-per-new-york-marathon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cagliarirespira.it\/cr\/emma-quaglia-alla-cagliari-respira-passando-per-new-york-marathon\/","title":{"rendered":"EMMA QUAGLIA ALLA CAGLIARI RESPIRA (PASSANDO PER NEW YORK MARATHON)"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>In attesa di conoscere la lista completa dei top runner di domenica, conosciamo meglio l\u2019azzurra Emma Quaglia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>CAGLIARI \u2013 Emma Quaglia, domenica 3 dicembre, sar\u00e0 al via della CRAI Cagliari Respira. La maratoneta azzurra torna a\u00a0 \u201cvestire\u201d un pettorale dopo la Maratona di New York del 6 novembre scorso. Dalla Big Apple \u00e8 rientrata con un 14\u00b0 posto che la soddisfa pienamente, ma anche con le gambe stanche e la mente un po\u2019 provata. La portacolori del Cambiaso Risso Running Team Genova, per\u00f2, mette subito le cose in chiaro e avverte le avversarie.<\/p>\n<p>\u00abFisicamente mi sono ripresa, sono in salute \u2013 racconta Emma -. Ovviamente, dopo New York, non ho n\u00e9 gareggiato n\u00e9 affrontato allenamenti impegnativi. A Cagliari, domenica prossima, non cercher\u00f2 una prestazione cronometrica, ma sicuramente vender\u00f2 cara la pelle. Mi piace gareggiare, onorare le gare e dare sempre il massimo.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno \u00e8 la terza volta che torna in Sardegna. Le piace proprio quest\u2019isola\u2026<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 vero: in aprile ho corso (e vinto, ndr) la Chia Half Marathon, in luglio ho partecipato (e vinto anche questa volta, ndr) la Carloforte Corre a gambe pai carrugi. Insomma, mi piace e mi porta fortuna. Durante queste \u201ctrasferte\u201d ho cimentato una serie di rapporti di amicizia, con il presidente dell\u2019ASD Cagliari Marathon Club Paolo Serra, e con tante altre persone. Mi hanno invitato a tornare, certo non dico di no. La gente \u00e8 simpatica e ospitale e la Sardegna \u00e8 unica!\u00bb<\/p>\n<p><strong>Torniamo per un attimo a New York, \u00e8 stata la sua \u201cprima volta\u201d. \u00c8 vero che ogni maratoneta, almeno una volta nella vita, dovrebbe parteciparvi?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 una gara incredibile e sono d\u2019accordo: andrebbe vissuta almeno una volta. Me ne avevano parlato, ma non avrei immaginato che potesse essere cos\u00ec \u201cesagerata\u201d, \u201cdiversa\u201d, \u201cunica\u201d. C\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera particolare, che si respira anche nei giorni precedenti. La gente, quando ti incontra e capisce che farai la maratona, ti guarda come fossi un eroe, ti fa sentire importante. C\u2019\u00e8 molta attenzione verso gli atleti, che siano \u00e9lite o amatori. Durante i 42 km non c\u2019\u00e8 metro libero dalla folla, che applaude e fa un tifo da stadio. In Europa, qualcosa di simile succede in alcune manifestazioni in Germania, ma \u00e8 simile, non uguale! \u00c8 una gara che pu\u00f2 spaventare, ti mette sotto pressione, soprattutto se la corri da \u00e9lite.\u00bb<\/p>\n<p><strong>\u00c8 una gara che ha spaventato anche lei?<\/strong><br \/>\n\u00abLa maratona \u00e8 sempre la maratona, soprattutto per atlete che come me ne hanno parecchie alle spalle. Alla fine sono sempre e comunque 42 km. Quando, per\u00f2, ne corri una in diretta mondiale, perch\u00e9 alla fine \u00e8 questo che succede a New York, puoi lasciarti condizionare. Io, comunque, non ho sentito moltissimo la tensione, o meglio l\u2019ho avvertita, ma non mi ha pregiudicato la prestazione; per quanto mi riguarda si \u00e8 fatta sentire dopo, perch\u00e9 \u00e8 chiaro che una volta che mi sono \u201ctolta il dente\u201d, mi sono rilassata e mi sono scoperta molto stanca di gambe e di testa.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Ci racconta come \u00e8 andata lungo le strade della Grande Mela?<br \/>\n<\/strong>\u00abEro in forma, arrivavo da un buon periodo, in cui avevo corso bene anche gli allenamenti. In una gara piatta e veloce avrei cercato un crono sotto le 2:30, ma la maratona di New York non \u00e8 una gara in cui ricercare la prestazione cronometrica. Questo non solo per il percorso molto impegnativo, ma anche perch\u00e9 \u00e8 una gara tattica: assomiglia pi\u00f9 a un Europeo o a un Mondiale piuttosto che alla \u201csolita\u201d maratona. Siamo partite lente, nel primo chilometro abbiamo corso a pi\u00f9 di 4:10. Dato il ritmo, ho percorso 18 km con il gruppo di testa, con campionesse del calibro di Mary Keitany, Edna Kiplagat, Shalane Flanagan e la campionessa europea 2014 Christelle Daunay. Nel momento in cui loro hanno aumentato il ritmo, non le ho seguite, ho risparmiato un po\u2019 di energie e gambe per dopo il 25\u00b0 km, e da l\u00ec ho iniziato a risalire, dalla 21^ alla 14^ posizione. 2:34:10, il mio tempo finale, non mi rende felice, ma per quanto spiegato poco fa non ha grande valore. Il piazzamento, invece, mi soddisfa molto, per me \u00e8 stata una gara bellissima.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Correre a New York, per lei, \u00e8 stato il sogno che si avvera?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 una frase quasi abusata, ma per me \u00e8 proprio cos\u00ec. A scuola, in un tema dal titolo: Racconta cosa farai da grande, scrissi che avrei avuto un cane e avrei corso la Maratona di New York. All\u2019epoca, nel mio curriculum atletico figuravano, forse, due campestri. Oggi ho due cani e ho tagliato il traguardo della maratona pi\u00f9 famosa del mondo. Ho davvero coronato i miei sogni di bambina!\u00bb<\/p>\n<p><strong>Mancano pochi giorni alla CRAI CagliariRespira. Cosa si sente di suggerire a chi, come lei, parteciper\u00e0 alla gara?<\/strong><br \/>\n\u00abVoglio dare il consiglio che anch\u2019io faccio sempre fatica ad ascoltare: \u00e8 necessario arrivare alla gara riposati sia fisicamente sia mentalmente.\u00a0 Noi invece vogliamo essere prima di tutto preparati e per questo abbiamo il brutto vizio di continuare a svolgere allenamenti impegnativi. Il lavoro, invece, deve essere gi\u00e0 stato fatto. Soltanto se si \u00e8 mentalmente riposati, si \u00e8 anche carichi, pronti a dare il meglio in gara, a tirare fuori tutte le energie. Bisogna dormire tanto e mangiare bene. Lasciamo dolci, fritti, vino e feste al dopo gara, anche perch\u00e9 in Sardegna andiamo sul sicuro\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6885\" src=\"http:\/\/www.cagliarirespira.it\/2016\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Emma-Quaglia-Luca-Campanella-300x244.jpg\" alt=\"Emma Quaglia-Luca Campanella\" width=\"300\" height=\"244\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In attesa di conoscere la lista completa dei top runner di domenica, conosciamo meglio l\u2019azzurra Emma Quaglia CAGLIARI \u2013 Emma Quaglia, domenica 3 dicembre, sar\u00e0 al via della CRAI Cagliari Respira. La maratoneta azzurra torna a\u00a0 \u201cvestire\u201d un pettorale dopo la Maratona di New York del 6 novembre scorso. 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